Il signor Zanghete avendone l’occasione, la possibilità e la volontà, avrebbe potuto essere un ottimo violinista, un eccellente matematico, un bravo romanziere, un grande baritono (scuro), un eccezionale sindaco di piccolo centro, un artista multimediale, un designer innovativo, un cardiochirurgo, un esploratore, un pilota di linea, un arbitro internazionale, un veterinario, uno storico autorevole, un restauratore, un campione di salto con l’asta o di motociclismo, un creatore di videogames, un ladro imprendibile, un poeta sensibilissimo, un raffinato architetto e mille altre cose.
Aveva preferito non rinunciare a nessuna di queste carriere, e a tenersele tutte, in modo latente, e invece di essere una cosa sola aveva scelto di rimanere potenzialmente tutto.
