Gente di liczin

   Personaggi immaginari per descrivere la realtà. (spin off del blog liczin)

 



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Nota - Questi racconti sono ispirati alla realtà: solo nomi, fatti, luoghi e personaggi sono inventati.
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lunedì, 30 marzo 2009
 

Distratti 2.0

Quando i carabinieri suonarono alla porta di Agostino “il Cipolla” per arrestarlo in relazione alle rapine ai tabaccai delle ultime settimane, lui rimase di stucco. Non poteva negare, aveva ancora sul cassettone dell’ingresso la maschera da Schifano e la pistola giocattolo, e le stecche di MS.

“Ma come avete fatto a trovarmi così alla svelta?”

“Non avresti dovuto aggiornare in modo così preciso il tuo twitter…”

postato da liczin | 11:17 | commenti (3)


venerdì, 27 marzo 2009
 

Socialciclismo

Il signor Smith porta ad esempio Barack Obama: “è nato nel ghetto e grazie ad una società che riconosce il merito è diventato presidente”.

“È vero. - gli risponde il signor Brown - Solo che nelle gare a squadre di ciclismo il tempo non si prende sul primo della squadra, ma sull’ultimo.”

postato da liczin | 17:00 | commenti (1)


mercoledì, 25 marzo 2009
 

Piano senza casa

Con il “piano casa” il signor Mariotto potrebbe aggiungere al cartone del frigorifero anche una scatola da trenta centimetri (che gli permetterebbe di allungare un po’ le gambe), ma ostruirebbe la bocchetta della fogna (col conseguente rischio di allagamenti del sottopasso). Così il signor Mariotto è indeciso: allungare le gambe o pensare al bene comune?

postato da liczin | 09:26 | commenti (1)


domenica, 22 marzo 2009
 

Vantarsi con gli amici al bar

- Modestamente sono un grande amatore.

- Molte donne?

- Duecentocinquantasei.

- Allora sono più bravo io: una, che non s’è mai annoiata.

postato da liczin | 15:33 | commenti (2)


venerdì, 20 marzo 2009
 

Mesotelioma

Lo chiamavano “Giumella”, chissà mai perché. È morto per l’amianto.

Ai suoi tempi le protezioni erano un paio di guanti di gomma e una mascherina antipolvere, ma nel capannone A c’era un’aria così piena di asbesto che c’è morto anche l’impiegato che ci andava cinque minuti al giorno per prendere le presenze.

È morto cinque anni fa dopo una lunga malattia.

L’azienda ha offerto diecimila euro di indennizzo, poi ventiduemila, poi cinquantamila. Gli eredi hanno sempre rifiutato.

Ora forse c’è un accordo, su una somma molto superiore, ma gli eredi non sono concordi: sono in tre, con coniugi e un totale di otto figli da sistemare.

Forse si continua a mercanteggiare.

postato da liczin | 11:42 | commenti


martedì, 17 marzo 2009
 

Xtreme

Il caporale Capuozzo è tornato da una missione “di pace” in zona di guerra.

Racconta agli amici che in situazioni così estreme si prova una sorta di esaltazione, si percepisce la sensazione forte del pericolo. Dopo emozioni così forti il caporale Capuozzo non riesce più ad apprezzare i piccoli piaceri quotidiani, le risate con gli amici, un buon vino.

L’unica cosa che riesce a smuoverlo dentro è lanciarsi col paracadute, ogni domenica: l'istante in cui i piedi si staccano dall'aereo. Tutto il resto gli sembra un brodino insipido, un quadro scolorito, un suono ovattato.

Come dopo una serata di house in discoteca può sembrare Mozart.

postato da liczin | 16:51 | commenti (1)


lunedì, 16 marzo 2009
 

Un senso unico

Gli enigmisti “professionisti” la chiamano dilogia.

È l’ambiguità di un testo, quando ha un significato ma anche un altro. Per esempio se si dice “si prendono a botte” si può parlare di due che si picchiano, ma anche dei vini; “fan delle veline” può essere un ammiratore di soubrette televisive, ma anche dei modellisti navali.

La signorina Luisa si diverte a scrivere “dilogico”: per esempio se manda una cartolina ad una coppia di amici lei capisce una cosa e lui un’altra. Si diverte così la signorina Luisa.

Senonché, sapendolo, ora il marito tiene in mano ‘sto biglietto “C’è da comprare il latte e il pane” che gli ha lasciato sul frigo, e si interroga “quale sarà il significato nascosto?”

(Il fatto è che non c’è nessun significato nascosto.)

postato da liczin | 16:34 | commenti (1)


domenica, 15 marzo 2009
 

Eros morto

“Dice che l’eros è morto.”

Il signor Verigozzi Walther (con l’acca per ignoranza dell’impiegato all’anagrafe, al tempo) non ha potuto cogliere la maiuscola, ha pensato alla noia matrimoniale, alla routine e bla bla bla.

Quando la moglie Zara gliel’ha detto, la E era maiuscola. Si riferiva a Braghettoni Eros, il suo insegnante di danze latine, nonché amante.

Era Braghettoni Eros a smuoverle gli ormoni, e se un rivolo di sesso arrivava anche a lui, il marito, lo doveva solo all’amante. Ma ovviamente non lo sapeva.

Era quando le cose con l’amante andavano bene che era allegra e affettuosa a casa, e quando andavano male che era scontrosa e con il muso lungo (e il povero Walther pensava fosse il ciclo mestruale, senza notare che non aveva nessuna periodicità…)

Così, ora che Braghettoni Eros era morto (per un banale incidente sul lavoro, che non ha superato il livello della cronaca locale) Zara non ha più voglia.

postato da liczin | 21:59 | commenti (2)


venerdì, 13 marzo 2009
 

Tutta discesa

Karl von Rolandmayer jr. a un certo punto vide che il suo blog aveva un vasto archivio, con anche cose che aveva dimenticato. Pensò che era giunto al punto in cui i post già scritti erano complessivamente migliori dei post da scrivere. Aveva torto, ma si mise quasi tutto il tempo a rileggerli e non pensò più a farne altri. E così ebbe ragione.

postato da liczin | 08:32 | commenti


martedì, 10 marzo 2009
 

Vita dura

La signorina Handels ha un’amica immaginaria che le vuole bene: lo sa, ne è sicura. E questo la conforta.

postato da liczin | 10:25 | commenti (3)