Gente di liczin

   Personaggi immaginari per descrivere la realtà. (spin off del blog liczin)

 



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Nota - Questi racconti sono ispirati alla realtà: solo nomi, fatti, luoghi e personaggi sono inventati.
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sabato, 31 gennaio 2009
 

La casa è tua, ispettore Callaghan

Il dottor Piermichele Callaghan è ispettore per il Ministero della Giustizia ed è una pacchia, specialmente con l’attuale ministro Alfano.

Quando sui giornali esce una notizia di un provvedimento giudiziario impopolare (la fine di una carcerazione preventiva, cose così) parte in automatico l’invio degli ispettori del ministero con reboante annuncio stampa (perché si sappia che il ministro è contrario).

La missione di ispezione è in trasferta e porta bei quattrini all’ispettore Callaghan, ed è comoda perché non c’è mai niente di illecito, la legge è sempre applicata regolarmente: è per questo che del risultato delle ispezioni non esce mai niente sulla stampa. Perché a quel punto l’effetto propagandistico è finito.

Però l’ispettore Callaghan tra un po’ può estinguere il mutuo.

postato da liczin | 14:56 | commenti (1)


venerdì, 30 gennaio 2009
 

Il compleanno più triste della sua vita

C’è una ragazza: abita a nord, molto a nord, poco prima di incontrare il circolo polare artico. La chiameremo Ingrid.

Lui è un ragazzo che sta un po’ più a sud, che chiameremo Mario.

Si sono conosciuti in vacanza, in una birreria in mezzo all’Europa; si sono scambiati gli indirizzi, e poi si sono tenuti in contatto e in inverno lui è andato da lei. Sono stati insieme un paio di settimane in cui lui l’ha sedotta col suo fascino latino e lei è stata felicissima che l’abbia fatto.

Poi si sono rivisti in Italia.

Poi la cosa è finita, ma lei è rimasta innamoratissima.

Ecco, la scena si svolge a casa di lei: Ingrid si è fatta l’idea che lui le farà una sorpresa per il suo compleanno e si aspetta di vederlo sulla porta da un momento all’altro.

Però Mario in quel momento è in Spagna.

postato da liczin | 16:49 | commenti (4)


mercoledì, 28 gennaio 2009
 

Opere di bene

“Quando uno ha molti soldi è giusto che li condivida con gli altri; quando uno ha molto amore da dare, è bello che lo dia agli altri.”

La signora Pierozzo, stranamente, non fu convinta da questo ragionamento, e prese a ombrellate il marito e le due signorine con cui l’aveva sorpreso.

postato da liczin | 10:09 | commenti (1)


martedì, 27 gennaio 2009
 

Sarà qualcosa nello sguardo...

Bobbo non ha un animo raffinato, non è mai stato bello neanche a sei anni, la sua idea di eleganza è un giubbotto con borchie e lunghe frange, la sua idea di seduzione è di chiederla a tutte per raccattare qualcosa, il suo approccio prevede l’appellativo “bella gnocca”.

Eppure non ha mai avuto difficoltà a trovare una ragazza da portare sullo yacht di sedici metri.

Misteri del fascino…

postato da liczin | 21:53 | commenti (1)


sabato, 24 gennaio 2009
 

... e scomparire nelle nebbie del nulla.

C’è questo blogger, Marco, che sta fantasticando di quando si stancherà di avere un blog. Prima o poi gli passerà, o scoprirà di aver detto tutto quello che aveva da dire. Lo sa perché è stato così per la musica, per le fotografie, per tutte le cose che ha fatto finora.

Sta pensando che gli piacerebbe invitare a cena tutti i suoi lettori più affezionati (sono meno di dieci, se lo può permettere), magari in una villa in campagna, come nel Cluedo (ma senza morti, magari).

L’idea lo ingolosisce, di conoscere davvero quelle persone. Magari non farsi riconoscere subito, per esempio facendosi passare dapprima per il cameriere e poi con un colpo di teatro sedersi al posto vuoto (gli sono sempre piaciuti i colpi di teatro a Marco).

Però poi dovrà scomparire nel nulla, rendersi irreperibile, è la regola.

E allora spera che gli duri ancora molto a lungo.

postato da liczin | 16:45 | commenti (1)
 

Venire incontro ai desideri della clientela

Io, Bombola e il Patacca abbiamo trovato il modo di farla franca.

Quando derubiamo qualcuno, ci facciamo una ragazza in un vicolo, ripuliamo un negozio o roba così ci chiamiamo l’un l’altro Vlad, Roman o roba così. E parliamo con accento strano.

Così quei coglioni pensano che siamo zingari, o romeni o roba così (che quei coglioni non si aspettano altro). Così a noi non ci vengono manco a cercare, e noi facciamo quel cazzo che ci pare. Roba così.

postato da liczin | 16:12 | commenti (2)


giovedì, 22 gennaio 2009
 

Scemassai

Ruggero era un forte fumatore: tre pacchetti al giorno. Ma non gli faceva male alla salute: erano vuoti.

postato da liczin | 13:38 | commenti (1)


mercoledì, 21 gennaio 2009
 

Gigi

Gigi si era così abituato all’idea di suicidarsi davanti alle avversità, che alla fine, giorni fa, si è sorpreso a pensare “ecco, in questi giorni non ho problemi grossi, sto bene, voglio bene a tutti, è persino una bella giornata di sole: sarebbe un buon giorno per morire, ma così, senza farlo apposta.”

postato da liczin | 17:41 | commenti (3)
 

Uomini di una volta

Il signor Fusillo non è così anziano, però è proprio un gentiluomo vecchio stampo, di quelli che ti aspetti di vedere nel parco del proprio castello inglese con la pipa in bocca e i favoriti (che legge il Times facendo colazione, cura le rose e i setter, gioca a tennis coi pantaloni lunghi, ecc.). È di quelli che fanno i complimenti alle donne tipo “Ah, signorina, se avessi dieci anni di meno le farei la corte.”, che donano un fiore, che la cena la offrono sempre loro, che si alzano, aiutano col cappotto, aprono lo sportello. Ma senza seconde intenzioni, solo per pura galanteria (e anche minima educazione).

Così quando la signorina Claudia (è il cognome) l’ha preso sul serio, l’ha attirato con una scusa in archivio (“mi aiuti a portare i raccoglitori del 2007?”) e gli ha infilato una mano nei pantaloni e la lingua in bocca il signor Fusillo ha fatto tanto d’occhi e ha balbettato “Signorina, ci dev’essere un malinteso”.

E la signorina Claudia un po’ è rimasta delusa (ché una sveltina col signor Fusillo se la sarebbe fatta volentieri), e ha pensato che questi uomini proprio non reggono le donne che prendono l’iniziativa, che sono tutti chiacchiere e basta, che non ci sono più gli uomini di una volta…

postato da liczin | 10:52 | commenti (3)


martedì, 20 gennaio 2009
 

La s/fortuna è un punto di vista

Il signor Guidalfredo ama la moglie con la passione dei primi tempi: fosse per lui farebbero l’amore tutti i giorni, anche più volte (se non avessero da andare a lavorare, ovvio).

Sua moglie Elide gli vuol bene, ma lo respinge: lo trova un po’ troppo appiccicoso, ché tutte ‘ste tenerezze alla lunga stuccano. Non vede l’ora che pure a lui non gli si rizzi più.

A raccontarlo all’amica Bice quella annuisce con fare comprensivo, ma tra sé tutta questa disgrazia proprio non riesce a vederla.

postato da liczin | 17:52 | commenti (1)