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venerdì, 28 novembre 2008
Pablo Picasso, provetto pittore professionista para-parigino, pensava parecchio perplesso presso proprie pitture.
Pensieroso ponderava: piace Picasso perché pitture pregevoli? Piuttosto: pezzi preziosi perché Picasso?
Poi però proruppe pensiero: perché preoccuparsi? Purché paghino!...
giovedì, 27 novembre 2008
Il signor Al Habat Ahmed el Mahmoud el Omar el Khalif sorride.
Gli chiedo “Che hai da ridere?”
“Guarda qua, in fondo.”
E allora ho sorriso anch’io: c’era scritto firma leggibile.
venerdì, 21 novembre 2008
Saulo ha motivi suoi per essere contrario alle classi-ponte.
La prima ragazza della sua vita (la chiameremo convenzionalmente Linda) è stata un’americana figlia di un giornalista e scrittore, che era venuta in Italia (diciamo a Bologna) per un anno con un programma di scambi interculturali. E l’avevano iscritta nella classe di Saulo (perché allora non si parlava di classi-ponte).
A ottobre lei non capiva un’acca di italiano. A giugno lei si destreggiava perfettamente con i congiuntivi e lui non era più vergine.
mercoledì, 19 novembre 2008
Uno dei più potenti abbattitori di produttività sul lavoro è la poca voglia.
Non ci sono tornelli che tengano.
Per esempio oggi il dottor Gualtiero Baffredi proprio non ci sta con la testa: sta lì ad aspettare (prolungando all’infinito lavoretti da nulla) che passino i 15 minuti di inattività perché parta lo screensaver con una selezione di fotografie delle sue vacanze (circa 250 foto): dopodiché sta lì a guardarle (sempre facendo finta di fare qualcosa) perché sono fotografie proprio belle, perché sono di bellissimi posti, persone, cose, panorami, e soprattutto perché sono delle sue vacanze.
E lui di lavorare non c'ha proprio voglia.
martedì, 18 novembre 2008
- Guardi che io la sconsiglio vivamente!
- Lei la può fare ‘sta rinoplastica o no?
- Ma onorevole, se glielo facciamo secondo il suo disegno lei avrà un naso... notevolissimo!
- E questo è ciò che voglio.
- Ma la sua immagine, proprio ora che assumerà la carica di…
- Lasci perdere: io voglio essere notato per il mio naso.
- Ma mi permetta di…
- Le spiego: guardi Fanfani, o altri politici bassi.
- Embè?
- Tutte le critiche, le satire, i nomignoli rimanevano sulla statura, e le questioni politiche, gli errori, le magagne passavano in secondo piano. Il nano, il tappo, tascabile, ecc.
- Credo di capire…
- Mi prenderanno in giro per il mio naso, e intanto io farò quel che mi pare.
- Insomma, sarà lei a prenderli per il naso…
- Esattamente quello che intendo.
giovedì, 13 novembre 2008
Jonata (scritto proprio così sui documenti) è d’accordo che non lo facciano entrare al Pineta perché ha le scarpe da ginnastica (anche se sono scarpe costate tre settimane di lavoro), ché se facessero entrare chiunque alla fine… eh… come si fa?
Allora resta fuori, con le mani in tasca, ché se va bene vede passare uno famoso, o una gnocca del GF4 (o GF5 o la talpa o l’isola). Ché una volta ad aspettare lì ha visto una letterina da qui a lì, come adesso è da qui a lì con quel lampione, e lei ha guardato dalla sua parte che forse l’ha anche visto.
Ma sì, a lui va anche bene così, che dopo si va a un posto che non è lontano e si fa baracca lo stesso: certo non è il Pineta e non è pieno di famosi, e fanno entrare chiunque, e invece dentro al Pineta chissà che musica e chissà che robe ci sono, e come ci si diverte…
“Dài Jonata, vieni che andiamo…”
E si va a quest’altro posto, che però non è mica il Pineta, e che se uno si porta in macchina una tipa gli può dire “Sei bella che potresti fare la letterina, ché io ne ho vista una davvero: da qui a lì” ma però poi la tipa in televisione non c’è mica mai stata.
lunedì, 10 novembre 2008
L’ingegner Mazzaferro (79) e il professor Delli Molli (69) sono concordi nel dire che è necessario un ricambio generazionale alla guida del circolo. Ma ci sono giovani validi a cui affidare l’incarico?
Interviene il dottor Guardabò (58): “A parte il fatto che quando parlate di giovani pensate ai quarantenni, che proprio tanto giovani non sono. Se solo voi fate un passo indietro, create uno spazio che riempiranno i cosiddetti giovani. Invece voi non vi fate da parte, volete essere voi comunque a governare il cambiamento, a scegliere i successori, eccetera. Perché il potere, per quanto piccolo, non lo volete realmente cedere.
Io, per parte mia, semplicemente non mi ricandido alla prossima elezione. Poi, se vorranno un consiglio, verranno a chiedermelo.”
giovedì, 06 novembre 2008
Chen si mise sulla sponda del fiume ad aspettare che passasse il cadavere del suo nemico.
Aspettò e aspettò.
Ma il suo nemico morì mezzo chilometro più a valle.
mercoledì, 05 novembre 2008
La signora Buzzicò ha deciso di mettere tutti i suoi risparmi nel materasso.
Ha speso tremilacinquecentocinquanta euro per comprarne uno nuovo.
Ora dorme bene, senza più il pensiero degli investimenti.
lunedì, 03 novembre 2008
Personaggi:
Professor Pescosott Dell’Angelo, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi
Professor Bramba Balletti, Rettore della Facoltà
- Lei sa quanto questo ateneo ci tenga alla ricerca, d’altra parte la riduzione di risorse decretata dal Governo ci costringe ad una più oculata gestione dei fondi.
- È per l’appunto a quest’uopo che è stata decisa, per indurci ad un taglio degli sprechi.
- Più che giusto.
- Sacrosanto.
- Così devo dirLe che purtroppo per l’anno prossimo non potremo rinnovare il contratto a tutti i ricercatori del Suo Istituto.
- Mi duole.
- Anch’io mi addoloro, cionondimeno son costretto.
- Son tre i contratti in scadenza.
- È vero, e dei tre uno (ahimé) dovrà cessare.
- Una perdita.
- Lo è. E per individuare quali dei tre ricercatori confermare ho pensato di seguire due criteri.
- Giammai il nepotismo e la clientela!
- Giammai! Lungi ci siano quelle calamità! No, ho mutuato il criterio di meritocrazia che vige nelle aziende private, grandi e piccole.
- Perfetto!
- Nonché il pensare al bene dei ragazzi stessi.
- Più che umano: un occhio al bene della scienza e uno a quello degli individui. Sono ammirato.
- Grazie. Ho pensato: il dottor Sperabene è un giovine brillante, ha già esperienze all’estero, ed un’età per cui dovrebbe dirigere un laboratorio, non pietire due soldi di anno in anno.
- Ottimo elemento.
- E non è giusto tenerlo impastoiato in un precariato persino umiliante e non lasciargli sviluppare le indubbie potenzialità.
- Parole sagge.
- Anche corroborato dall’esempio di grandi imprenditori italiani.
- Penso di comprendere: Ligresti, Berlusconi…
- Lei c’ha còlto, collega.
- E perciò è giocoforza confermare…
- Il giovin dottor Pescosott Dell’Angelo…
- E la giovane assistente dottoressa Bramba Balletti.
- Mi pare logico.
- Inoppugnabile!
- Allora siamo d'accordo.
- Quando c'è da razionalizzare...
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