Gente di liczin

   Personaggi immaginari per descrivere la realtà. (spin off del blog liczin)

 



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Nota - Questi racconti sono ispirati alla realtà: solo nomi, fatti, luoghi e personaggi sono inventati.
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mercoledì, 30 luglio 2008
 

Formazione e lavoro

L’aspirante soubrette Yvonne (all’anagrafe Santina Addolorata) sa che, in caso di intervista, alla domanda:

“Un tuo pregio e un tuo difetto.”

Va risposto:

“Beh, il pregio è che sono molto sincera (…) il difetto è… che sono molto sincera (…).”

Chè non si dica che l’unica preparazione per quello che fa sono le tette.
postato da liczin | 13:48 | commenti (1)


sabato, 26 luglio 2008
 

Self servi

Il signor Assaturo.

Mentre è a fare benzina gli si avvicina una signora che, con tono fra l’implorante e il vezzoso, gli confessa che è la prima volta che fa il self service e non ha la minima idea di come fare (e lui già capisce dove vuole andare a parare lei).

Il signor Assaturo si gira lento: “Cara signora, sappia che approfittarsi della cortesia delle persone è da stronzi. Sappia che fare il benzinaio gratis alle signore stronze non è la mia aspirazione. Sappia che sono cosciente che la prossima volta sarà punto e daccapo con qualche altro malcapitato troppo gentile. Sappia che se adesso la prendo alla lettera e mi metto a insegnarle davvero (che vuole dire che lo fa lei mentre io, solo parlando, le spiego cosa fare), non sono io a essere scortese ma lei a essere l’ennesima stronza.”

E lei capisce che non è più avvenente abbastanza per abbordare gli uomini al self service.

postato da liczin | 14:34 | commenti (3)


giovedì, 24 luglio 2008
 

Barattolo vuoto

Quando al commendator Troppardi consegnarono il premio “Una vita per il lavoro” disse che si era trattato di uno scambio molto svantaggioso.
postato da liczin | 13:38 | commenti


mercoledì, 23 luglio 2008
 

Storie senza finale

Il signor Oscurio, avendo del tempo libero perché è in ferie ma non si può permettere una vacanza, si è fatto venire qualche curiosità. Si è ricordato di un caso di tentato rapimento di bambino da parte di una giovane zingara, nei pressi di Napoli: un caso che fece scalpore, e causò una reazione violenta della popolazione locale che devastò il campo nomadi nei paraggi. Se ne parlò molto, anche quando giorni dopo ci fu un’altra notizia di tentato rapimento di un bambino da parte di una zingara in Sicilia.

Al signor Oscurio è venuta la curiosità di sapere se la giovane zingara era stata condannata, o come stava andando il processo; ugualmente per l’episodio siciliano voleva sapere come erano andati davvero i fatti; e per le devastazioni al campo nomadi era curioso di sapere se i colpevoli erano stati presi o come stavano andando le indagini.

Si è comprato alcuni quotidiani diversi per alcuni giorni di seguito, ha seguito alcuni quotidiani on line, ha guardato telegiornali e sentito notiziari alla radio: si è così edotto sulle polemiche politiche, le accuse giudiziarie, le novità di svariati casi di cronaca nera, ha scoperto polemiche locali, ha trovato le sette piccole differenze tra l’homepage di Repubblica e quella del Corriere, si è aggiornato sui gossip di “famosi” di cui non conosceva l’esistenza, ha sfogliato “galleries” da guardone di smutandate, ha letto articoli che dicono in mezza pagina quello per cui bastavano dieci parole, ha letto articoli che contraddicevano il titolone, ha saputo tutto (e molto di più) sul calciomercato, ha letto, visto, ascoltato.

Ma di quelle notizie, così importanti che ne aveva parlato tutt’Italia, niente, non una parola.
postato da liczin | 17:10 | commenti (1)


martedì, 22 luglio 2008
 

Disertori di coscienza

Il signor Tosto è stato obiettore di coscienza.

Contrario alla violenza si è rifiutato di fare il militare. E non è che si sia tirato indietro all’ultimo momento, in trincea, col nemico che avanzava: no, l’ha detto subito, e si è fatto la sua corte marziale e il suo carcere militare.

Suo figlio è obiettore di coscienza, ma da medico in un ospedale pubblico.

E il signor Tosto gli dice “Già dovresti ringraziare di non rispondere di interruzione di pubblico servizio. Poi, perché non dirlo prima, che sei obiettore, e lasci il posto “in trincea” a chi fa per intero il servizio per cui lo stato lo paga? Ci sono mille cose da fare in un ospedale.”

Il signor Tosto non capisce: “E poi io da obiettore non pretendevo mica di diventare generale!” il figlio sì.
postato da liczin | 17:32 | commenti (1)


mercoledì, 16 luglio 2008
 

L'amava

La principessa Hùlcera si rivoltò nel cubicolo troppo stretto dell’astronave imperiale, ma delicatamente: l’ex capitano Hamianto (ora ammiraglio) dormiva come un tasso venusiano. Lo guardò con tenerezza: sebbene imbruttito dagli anni e dagli anni-luce lei gli voleva ancora bene, anche se non era ben sicura quanto in questo giocasse l’abitudine e il suo adagiarsi in essa.

Così volle fare una prova: prese il suo gaser dalla fondina e lo puntò sull’ex capitano Hamianto, trasformandolo in sei millesimi di secondo in una pozzanghera sfrigolante.

Per un lungo minuto guardò quello che era stato il capitano Hamianto, poi si rivoltò nel cubicolo e si mise a pensare all’accaduto, finché la colse il sonno.

postato da liczin | 08:34 | commenti (2)


lunedì, 14 luglio 2008
 

Occupato

Dicono che gli amici si vedono nel momento del bisogno. Matuziana invece in quel momento chiude la porta, perché è proprio quando un amico la metterebbe parecchio in imbarazzo.

postato da liczin | 13:45 | commenti


giovedì, 10 luglio 2008
 

Palme

Tommy è su un isola e campa di noci di cocco.

Ma suo zio (lo chiameremo Ernie) abbatte le palme per ingrandirsi la capanna, e lo fa a ritmo di una al giorno.

Tommy gli fa gentilmente sapere che se continua così rimarranno presto senza cibo.

Dopo un po’ anche un altro comincia ad abbattere le palme, il cugino Kevin.

Tommy fa presente le prospettive di fame.

Allora lo zio Ernie dice che è disposto a fare in modo di arrivare a tagliare una palma ogni due giorni nel 2050.

Tommy dice “la metà fra quarantadue anni?! Ma saranno finite molto prima, e saremo tutti morti!”

E poi il cugino Kevin non aderisce: dice “ho appena cominciato, voglio farmi una capanna grande quanto voglio, e con tutti i tronchi che mi pare, come ha fatto Ernie, e come sta facendo tuttora”.

E allora forse anche lo zio Ernie ci ripensa. Mah, per ora soprassediamo. Se ne riparlerà…

Intanto le palme cadono.

postato da liczin | 08:47 | commenti (3)


lunedì, 07 luglio 2008
 

Bimba

La signorina Bimba ha perso il lavoro.

Lo studio è passato di padre in figlio, la riorganizzazione, la cognata, l’amica dell’amico… insomma il risultato è che la signorina Bimba ha perso il lavoro.

“E dove vado a sbattere la testa ora, con una laurea e quarant’anni suonati?

Non posso mica andare a fare le pulizie!”

Eh no, non può.

La laurea (stampata su foglio grande e sotto vetro) in effetti impedisce i movimenti, non le sarebbe facile strizzare lo straccio o salire a spolverare i ripiani alti. E l’età rende difficile abbassarsi a fare consegne o dare ripetizioni, o a fare la badante.

Ma quello che davvero rende impossibile alla signorina Bimba di trovarsi un lavoro come che sia è che un genitore, un marito, una sorella che contribuiscano a mantenerle il tetto, il telefonino e il frigorifero sono sempre a portata di mano. Il più grande ostacolo è che non ha realmente bisogno, la signorina Bimba.

postato da liczin | 18:58 | commenti (1)


venerdì, 04 luglio 2008
 

Parlar chiaro

Il signor Arcangelo non vede l’ora che passi la legge contro le intercettazioni. Non ne può più di parlare in codice di “pacchetti”, “litri di latte”, “etti di prosciutto”, usare sim esotiche, mandare sms con testi idioti in cui conta solo quanti sono i punti esclamativi, dover far perdere tempo ai suoi uomini per portare messaggi e risposte. Come se fossimo cent’anni indietro…

Finalmente si potrà parlare tranquillamente di euro e indirizzi, date, nomi, importi, e si potrà chiamare la merce con il suo nome.

Al signor Arcangelo tutti i trucchetti non sono mai andati a genio: il signor Arcangelo è un uomo d’affari, un uomo “del fare”.

postato da liczin | 16:46 | commenti (1)